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CRTL+CAPA

Tra le innumerevoli utilità che possono avere i dati GPS rientra anche la possibilità di rendere più efficiente la raccolta dei molluschi. È stato dimostrato grazie a un progetto di ricerca applicato al ciclo di produzione della vongola verace coltivata nella laguna di Marano dalla cooperativa Almar, supportata nel progetto dalla Dermap srl, una società con sede al Parco scientifico e tecnologico di Udine che si occupa di tecnologie satellitari.

Il problema

Nella laguna di Marano e Grado la venericoltura viene praticata in aree assegnate in concessione applicando un metodo a tre fasi denominato “modello Marano”. Questo modello prevede che i molluschi, una volta superata la taglia dei 15 mm, vengono seminati direttamente su fondale, con una densità di circa 200 vongole al metro quadro. Al raggiungimento delle taglia commerciale, le vongole vengono raccolte con una imbarcazione polifunzionale speciale per la venericoltura, operativa dal 2004. ADA, così si chiama sinteticamente il mezzo, è un prototipo che è stato oggetto di una ricerca da parte del Ministero per le Politiche agricole. Si muove con un sistema ancora-verricello, per evitare l’impatto delle eliche sui fondali bassi della laguna, lungo un tracciato che divide idealmente l’area di raccolta in rettangoli. Lo scarroccio durante la fase di recupero dell’imbarcazione con il verricello e l’impossibilità di delimitare con precisione le aree già raccolte causavano un livello di ricattura del prodotto seminato stimabile intorno al 50%, con rese per ettaro che si aggiravano tra 1 e 1,5 tonnellate.

L'esigenza

La cooperativa Almar, titolare della concessione per la venericoltura nella laguna di Marano e Grado, nel 2010 decise di investire in innovazione per trovare il modo di ottimizzare le operazioni di raccolta e rendere più efficienti i cicli di allevamento. Il titolo del progetto di ricerca avviato nel 2011 e conclusosi nel 2012, è Ctrl+CAPA.
Almar si è avvalsa dell’aiuto di Dermap srl, società nata dall’incubatore Techno Seed di Friuli Innovazione che si occupa di tecnologie satellitari ed è stata finalista nel 2012 della prima edizione del premio BeStartup di Friuli Innovazione. Le due realtà, Almar e Dermap, hanno partecipato insieme a un bando regionale, ottenendo un finanziamento di poco più di 100mila euro sul canale della LR 26/2005 (art 17 – interventi a favore dell’innovazione nei settori dell’agricoltura e dell’itticoltura). Il finanziamento è servito a realizzare il prototipo di un set di strumentazioni per l’imbarcazione ADA che consiste in un terminale cartografico dotato di GPS ad alta precisione, un sistema di comunicazione con la centrale operativa a terra ed un server per la rappresentazione dei dati raccolti in campo. La strumentazione di cui è stata dotata l’imbarcazione utilizza la rete satellitare per determinare (e visualizzare sul terminale della barca) le parti di fondale già raccolte, sfruttando la rete fissa GPS regionale gratuita per calcolare le misurazioni differenziali e ridurre quindi il margine di errore al di sotto dei 5 cm.

 

 Strumenti installati sull'imbarcazione ADA

I risultati

La strumentazione di cui è stata dotata l’imbarcazione ADA permette all’operatore in manovra di conoscere con esattezza e in tempo reale la sua posizione. Ciò evita involontarie omissioni di raccolto sul fondale causate dal naturale scarrocciamento dovuto alle correnti. A regime, l’utilizzo di Aqquatech di Dermap, tecnologia che rende le imbarcazioni intelligenti, ha consentito di dimezzare il tempo raccolta del prodotto, con la certezza che nulla venga sprecato e conseguentemente di ridurre del 50% i costi per l’operazione.
Daniele Gulic, CEO Dermap srl: “La laguna di Marano è la prima realtà a livello nazionale a praticare un’acquacoltura di precisione grazie all’uso dei dati satellitari e cartografici digitali. L’integrazione di queste tecnologie per innovare il processo produttivo della venericoltura permette una migliore resa dell’attività economica ma anche un maggiore rispetto per l’ambiente, grazie alle operazioni meno impattanti per la laguna”.

Follow up

Prima ancora che la fase di test della strumentazione sviluppata con il progetto di ricerca Ctrl+CAPA fosse terminata, la cooperativa Almar aveva deciso di proseguire sulla strada dell’innovazione. Un secondo progetto di ricerca, già finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dovrebbe portare Dermap a realizzare un sistema di correzione automatica del posizionamento dell’imbarcazione durante la raccolta delle vongole, una sorta di pilota automatico. L’upgrade del progetto Ctrl+CAPA dovrà far dialogare il sistema satellitare di bordo con la motorizzazione del natante, di modo che ADA proceda a correzioni di rotta automatiche – grazie all’utilizzo di motori elettrici attualmente non presenti– per ottimizzare la raccolta delle vongole con una precisione al centimetro.
Attualmente la cooperativa Almar si è dotata di una nuova imbarcazione, che sarà anch’essa attrezzata con il sistema Aqquatech. Contestualmente a Dermap è stato affidato il compito di progettare una versione portatile della stessa tecnologia, utilizzabile di volta in volta su imbarcazioni diverse.
Daniele Gulic, CEO Dermap srl: “I risultati del progetto Ctrl+CAPA sono stati estremamente positivi e mentre ci prepariamo a nuove fasi di ricerca stiamo anche lavorando alla parte commerciale, perché abbiamo già ricevuto diverse richieste di preventivo per equipaggiare altre imbarcazioni per la venericoltura in varie parti d’Italia. L’acquacoltura di precisione è un mercato ancora poco esplorato ma molto interessante anche dal punto di vista della sostenibilità, dato l’impatto positivo sull’ambiente che avrà l’innovazione nei processi produttivi di molluschicoltura”.