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Fabbriche aperte, studenti del Bertoni in visita al Parco Scientifico di Udine

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11/11/2008

Anche Friuli Innovazione nel circuito di Fabbriche Aperte organizzato da Confindustria Udine per far entrare in contatto la scuola con il mondo dell’industria. In questo contesto giovedì 6 novembre le classi quarta e quinta del liceo classico scientifico Bertoni di Udine, 49 studenti accompagnati dai prof. Marco Ivancich, Roberta Bruno, Alberta Angeli, hanno visitato il Parco scientifico e tecnologico Luigi Daniele di Udine.

E’ stato il direttore di Friuli Innovazione Fabio Feruglio ad accogliere studenti e professori e ad illustrare loro quali siano le principali trasformazioni in atto a livello mondiale nella ricerca, innovazione, formazione e nella società per introdurre poi le iniziative e il lavoro che si svolge quotidianamente al Parco scientifico e tecnologico di Udine. In particolare Feruglio ha sottolineato come siano indispensabili per affrontare il futuro una preparazione di base e una costante curiosità e aggiornamento, una forte motivazione e convinzione nelle proprie capacità e che tutto ciò inizia a formarsi nella scuola ma ciascuno deve responsabilmente ampliare e arricchire le proprie competenze. Friuli Innovazione rappresenta in tal senso un’opportunità in più che il territorio esprime per aiutare giovani e imprenditori a realizzare idee innovative.

Gli studenti hanno poi seguito l’intervento di Federica Cattonaro dell’Istituto di genomica applica, l’Iga che, dopo quello sulla vite, sta svolgendo altri importanti progetti di sequenziamento che lo hanno posto ai vertici nel mondo fra gli istituti di genomica. Sono stati poi visitate alcune società insediate come Infofactory e Datamind attive nel settore dell’Ict ed è stato visitato, in via Sondrio a Udine, il Laboratorio di metallurgia che sta svolgendo importanti progetti di ricerca per primarie industria friulane fra le quali la Danieli.

“E’ molto probabile che i lavori che saranno più richiesti nel 2015 oggi neanche esistano - ha spiegato agli studenti Feruglio – che allora userete tecnologie non ancora inventate per risolvere problemi che oggi neanche sappiamo essere problemi. Non c’è quindi alternativa – ha aggiunto – alla ricerca e alla sperimentazione, a una collaborazione sempre più stretta fra mondo della scuola, delle università e delle imprese per affrontare il futuro in una prospettiva di crescita e sviluppo”.

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