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I Comuni dicono si alla Sillicon Valley della prototipazione virtuale

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05/11/2008

2nd Vi-grade User's Conference

E’ stata accolta a pieni voti dai comuni di Udine, Tavagnacco e Reana del Rojale la proposta di creare nel Distretto delle tecnologie digitali di Tavagnacco una sorta di Sillicon Valley della prototipazione e del testing virtuale che ponga il Friuli come centro d’eccellenza mondiale in grado di attrarre risorse umane e finanziarie in un settore fortemente innovativo e che sta conoscendo uno straordinaria fase di crescita e di sviluppo per dare risposta all’esigenze delle industrie che chiedono di poter ridurre drasticamente i costi di progettazione e quindi di produzione, di macchine, treni, aerei, motocicli, navi. Oltre all’entusiastico sostegno del sindaco di Udine Furio Honsell, intervenuto ieri, c’è infatti anche quello del sindaco di Tavagnacco Mario Pezzetta e quello di Reana del Rojale Edi Collaoni oltre, ovviamente al sostegno di Friuli Innovazione e dell’Università di Udine. “Udine – ha detto ieri Honsell – farà tutto quello che è in suo potere per sviluppare un progetto così innovativo e ambizioso che potrà aggiungere al Friuli un altro punto di eccellenza”. “Abbiamo – aveva sollecitato proprio ieri il direttore scientifico di VI-Grade Diego Minen - il know-how, le tecnologie, l’esperienza, le relazioni per dare in vita in Fvg a una sorta di Sillicon Valley della prototipazione e del testing virtuale, in grado di dare occupazione di altissimo livello ad almeno un centinaio di addetti. Occorre però mettersi tutti al lavoro per reperire risorse per ulteriori progetti di ricerca e innovazione e per dare vita al Distretto delle tecnologie digitali che potrebbe diventare catalizzare delle migliori risorse”.

E al secondo e ultimo giorno di lavori della VI-Grade User’s conference, nuove prestigiose testimonianze a sostegno della nuova tecnologia vengono dalle testimonianze dei tecnici della Ferrari sia da F1 sia Produzione. Marco Faineco della Ferrari da F1: “Lo sviluppo di un simulatore di guida della macchina da F1 risolve due grandi problemi. Siccome sulle auto possono salire solo i piloti e il collaudatore, perché sono progettate su e per loro, gli ingegneri debbono basarsi sulle loro relazioni ma non hanno alcun modo di vivere in prima persona e di capire le loro sensazioni, il problema può essere risolto con un simulatore che, oltretutto, consente anche di ridurre notevolmente i costi delle prove in pista”. Simulatori, prototipazione e testing virtuali importanti anche per il reparto di Produzione della Ferrari. Stefano Varisco: “I nostri modelli sono dotati di un enorme numero di sofisticati sistemi di controlli elettronici e la simulazione ci consente ancora una volta di ridurre i costi e i tempi di verifica della loro progettazione e funzionamento”. Nel pomeriggio le testimonianze dei tecnici del settore motociclistico come Ktm, Aprilia, Piaggio, Ducati. Presenti, fra gli altri, anche i tecnici della Honda. La sessione pomeridiana ha concluso i lavori della VI-Grade User’s conference che hanno portato per la prima volta in Friuli e a Udine, nel salone del Parlamento del castello di Udine, 120 fra tecnici, ingegneri, progettisti delle più importanti case automobilistiche, motociclistiche, aeronavali del mondo.

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