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Il Parco di Udine primo in Europa ad utilizzare le tecnologie web 2.0

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10/10/2008

“Il Parco scientifico e tecnologico di Udine è il primo in Europa a utilizzare le tecnologie del web 2.0”. Lo ha annunciato stamani il direttore di Friuli Innovazione Fabio Feruglio alla seconda giornata del Cross Border meetings concludendo i lavori del terzo tavolo che ha sviluppato il tema “del sistema della ricerca e i parchi scientifici e tecnologici, il rapporto fra scienza, ricerca e tessuto delle imprese in chiave di cooperazione trans-regionale”.

E’ stata l’esperienza maturata da Friuli Innovazione nei rapporti internazionale con i centri di ricerca e i parchi scientifici e le università d’Europa e del mondo, che hanno spinto il Parco scientifico di Udine ad utilizzare quell’insieme di tecnologie che sono in gran parte sintetizzate come web 2.0. Per comprendere il balzo in avanti che consentono i nuovi sistemi comunicazionali, Feruglio ha portato ad esempio il recente passato. “In nemmeno 15 anni siamo passati dal telefax e dalla posta tradizionale al fax e alla posta elettronica, dal telefonino allo smartphone. Queste nuove tecnologie – ha detto ancora - consentono al Parco di fare leva sulla collaborazione tra le risorse umane, che hanno a disposizione nuovi strumenti per trasferire conoscenza, idee, progettualità, in tempo reale e di condividere con gli altri centri di ricerca e Parchi d’Europa tutte le fasi del progetto in ossequio al principio di rete, all’interno della quale ognuno rappresenta un nodo di pari importanza. Questo permette un’immediata comunicazione interattiva e di condividere ambienti di lavoro virtuali fra ricercatori che operano a migliaia di chilometri di distanza”.

Insomma, una tecnologia che consente lo sviluppo di progetti e di ricerche fra realtà di più paesi in tempo reale, riducendo costi e tempi e creando una vera e propria comunità scientifica on-line. Al “table 3” sono intervenuti i responsabili dei Parchi e delle Università di Lubiana, Bratislava, della Stiria, dell’Ungheria, della Camera di commercio di Trieste, dell’Agemont e dell’Università di Udine.

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