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In un libro il progetto Filiera della Sedia 100% Made in FVG

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24/04/2009

E’ diventato un libro il progetto Filiera della Sedia 100% Made in Fvg finanziato dalla Regione e avviato da Friuli Innovazione, progetto che ha appena concluso la sua prima annualità con buoni risultati: cinque nuovi prototipi di sedie frutto della collaborazione tra 6 piccole aziende artigiane del settore legno e l’architetto udinese Marco Baldanello.
Edito dalla casa editrice udinese Forum, curato da Romina Kocina project manager del progetto e da Guido Bortoluzzi, ricercatore al Dipartimento di Scienze economiche dell’Università di Udine “Un’esperienza di cambiamento nel distretto della sedia. Il valore di un’idea sta nel metterla in pratica” ripercorre il lavoro fatto in un anno che ha puntato a creare, oltre a nuovi modelli di sedute, soprattutto a un nuovo modello di “fare sistema” all’interno del comparto friulano della sedia. Lo annuncia il direttore di Friuli Innovazione, Fabio Feruglio, che si congratula con gli autori e insiste sulla valenza del progetto: “Il valore aggiunto di questa esperienza non è stato tanto realizzare un prodotto nuovo e venderlo, bensì sperimentare un cambiamento di processo e un nuovo approccio al mercato basato sull’aggregazione e sulla condivisione di competenze e obiettivi”.

Sono sei le imprese che si sono messe in gioco assieme a Friuli Innovazione e all’Università di Udine per provare ad affrontare delle problematiche tipicamente aziendali (progettare, condividere, produrre, vendere) dialogando, conoscendosi e condividendo le difficoltà. In un settore ma soprattutto in un territorio tipicamente caratterizzato da un elevato individualismo imprenditoriale, il nuovo approccio rappresenta un metodo di lavoro innovativo.

Le imprese sono Forsed srl, Leatherland srl, Levigatura Musig snc, Alema snc, Romanutti Legno srl e Segheria Rosa srl, tutte con sede operativa nel distretto della sedia e specializzate in singole lavorazioni del legno.

Ora, conclusa la prima parte del progetto, si sta programmando operativamente la seconda fase, per massimizzare il trasferimento delle conoscenze e dell’esperienza sviluppata e ampliare le aree di intervento a supporto della competitività delle piccole imprese. Ma la cosa più importante è la consapevolezza che le imprese raggiungono di non essere solo lavoratori conto terzi, ma di avere una esperienza e tradizione da tramandare importantissima che permette loro di potersi proporre al mercato anche come fornitori avanzati di servizi.

 

Il libro è stato presentato al Parco Scientifico in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Furio Honsell, presidente di Friuli Innovazione, Andrea Moretti, direttore del Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Udine, coordinati dal direttore di Friuli Innovazione Fabio Feruglio, e gli autori Romina Kocina, Project Manager di Friuli Innovazione e Guido Bortoluzzi, assegnista di ricerca al Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Udine.

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