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La giornata biotecnologie conclude la serie di incontri e seminari al Parco Scientifico

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24/06/2008

In oltre 350 alle giornate di Spazio Impresa al Parco scientifico e tecnologico Luigi Danieli

Anche l’Università di Udine e il Parco scientifico parteciperanno, forti dei successi ottenuti con il sequenziamento del genoma della vite, al grande progetto di ricerca nel settore agroalimentare lanciato da un gruppo di dieci Fondazioni delle Casse di risparmio del centro e nord Italia fra le quali la Fondazione Crup di Udine e Pordenone. Un progetto triennale da 23 milioni di euro che sarà presentato ufficialmente la prima volta a Udine il 12 settembre alla presenza del ministro all’agricoltura Zaia. Lo ha annunciato il direttore della Fondazione Crup Lionello D’Agostini intervenendo al seminario sulle biotecnologie che ha concluso le 6 giornate di Spazio Impresa organizzate da Friuli Innovazione per far conoscere al sistema economico e produttivo le opportunità che si possono cogliere al Parco scientifico nei settori dell’Ict, del legno, della domotica, della metallurgia, dell’ambiente e delle biotecnologie.

“E’ stata più che positiva questa prima esperienza di incontri tematici con imprese e ricercatori – spiega il direttore di Friuli Innovazione Fabio Feruglio – che sarà seguita da altre visto che sono state superate le più rosee aspettative con testimonianze di piccoli imprenditori artigiani molto innovativi ma anche di grandi imprese come Snaidero, Danieli, Electrolux, Athena”. Sono state infatti oltre 350 le persone, in grande parte imprenditori, che hanno assistito a 10 fra convegni, seminari e tavole rotonde e a circa 50 incontri one-to-one fra ricercatori e imprenditori.

Ma torniamo al progetto di ricerca delle Fondazioni delle Casse di risparmio sull’agroalimentare annunciato da D’Agostini, progetto che ha come obiettivo la ricerca delle migliori soluzioni per le produzioni tipiche della pianura padana: dal mais al frumento, dalla frutta agli ortaggi , ovviamente, alla viticoltura.

Membro autorevole del comitato scientifico e il prof. Raffaele Testolin, presidente dell’Istituto di genomica applicata che, grazie anche al sostegno della Fondazione Crup, come ha ricordato il prof. Michele Morgante, ha centrato in anticipo tutti gli obiettivi a soli due anni dall’insediamento nel Parco scientifico e sta avviando nuovi progetti di ricerca in altri settori come quelli del frumento, pesco, colture da biomassa, caffè e agrumi. Oltre al prof. Morgante, sono intervenuti oggi, per un bilancio sull’attività dell’Iga, Gabriele Di Gaspero e Alberto Policriti che hanno annunciato l’arrivo dagli Usa di un nuovo sequenziatore di seconda generazione, il primo del genere in Italia che consentirà all’Iga di rendere anche più efficiente il sistema di sequenziamento e di avviare ancora nuovi progetti di ricerca che pongono l’Iga ormai fra i primi laboratori al mondo.

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