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ICT E HI-TECH

ICT E HI-TECH: DALLE TECNOLOGIE ATTUALI A QUELLE DEL FUTURO

Il progetto “ICT e Hi-Tech: dalle tecnologie attuali a quelle del futuro”, finanziato nell’ambito dell’art. 21 comma 1 lett. a) della L.R. 26/05, nasce dalla volontà di Friuli Innovazione di continuare a dare impulso a un settore di rilevanza strategica come quello dell’Information and Communication Technology (ICT), nel quale ha già sviluppato numerosi progetti ed iniziative di ricerca e di trasferimento tecnologico.
Il progetto è finalizzato ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per migliorare prodotti e servizi in un settore dell’Information & Communication Technology (ICT) particolarmente promettente quale quello della simulazione virtuale.
Si punta inoltre al trasferimento di conoscenze e di tecnologie ICT, per il quale Friuli Innovazione si pone come elemento di aggregazione e coordinamento. In tale contesto si vuole favorire l’adozione e l’accessibilità a queste tecnologie - che tanto incidono sulla competitività delle imprese - da parte delle PMI, la promozione di una cultura del cambiamento e di assimilazione dell’ICT.

Partner

  • Friuli Innovazione, gestore del progetto
  • VI-Grade Srl
  • Università degli Studi di Udine
  • DataMind srl
  • Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università degli Studi di Padova
  • Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Perugia


Attività
La prima parte del progetto, dedicata alla ricerca applicata o industriale, punta alla realizzazione di un centro di eccellenza per lo sviluppo di programmi di simulazione avanzata e la formazione delle relative competenze.
Le linee di ricerca prioritarie sono la ricerca matematica di base per interpolazione e estrapolazione di dati sperimentali, l’identificazione di sistemi dinamici semplificati da test sperimentali o da modelli matematici complessi; routine di identificazione basate sulle reti neurali, l’elaborazione di segnali, filtri numerici, manipolazione di vettori con grande occupazione di memoria. Ma importanti sono anche le ricerche sui modelli previsionali di comportamento dinamico per lo sviluppo di sistemi di controllo efficienti, lo sviluppo di sistemi per la visualizzazione dell’evoluzione temporale del sistema simulato, i sistemi per l’utilizzo dei programmi in forma “user friendly”, la visualizzazione delle grandezze numeriche relative ai risultati dei modelli matematici, il controllo di qualità e il testing del software automatico.

La seconda parte del progetto, dedicata al trasferimento tecnologico, ha come obiettivo principale da un lato la divulgazione delle conoscenze legate alle tecnologie ICT al fine di contribuire all’aumento dell’efficienza e dell’innovazione digitale delle PMI locali e dall’altro lato la creazione di un sistema tra imprese ICT e altre imprese locali attivo nello sviluppo di collaborazioni che portino all’attuazione di progetti di sviluppo tecnologico, anche a livello internazionale.
Nello specifico, l’attività è dedicata a:

  • l’attivazione di piani di intervento, a seguito di incontri con le imprese per approfondirne punti di forza e debolezza in particolare relativamente ad aspetti tecnologici;
  • la creazione di un sistema nel settore ICT dove agiscano e collaborino centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Università e imprese.

 
I risultati
Nell’ambito della prima parte del progetto, relativa alla ricerca applicata nel campo delle tecnologie di prototipazione virtuale e testing, i 3 ricercatori identificati nella prima annualità del progetto, hanno proceduto all’implementazione dei software di simulazione esistenti e alla realizzazione di software nuovi. Con i modelli e gli algoritmi innovativi sviluppati, hanno sviluppato nuovi sistemi di simulazione in tempo reale e di interfacciamento dei simulatori con sistemi di acquisizione di dati.
Grazie a questa attività i ricercatori hanno verificato il funzionamento dell’insieme dei componenti nella simulazione, hanno validato, cioè, il comportamento del sistema completo, che tenga conto dei comportamenti ambientali, dell’interfaccia uomo/macchina, delle relazioni con gli altri veicoli e in generale con l’ambiente esterno.
La seconda parte del progetto, dedicata al trasferimento tecnologico, ha consentito, dopo l’individuazione di alcune aziende di rilievo in Friuli Venezia Giulia, di valutare le potenzialità di strumenti tecnologici collaborativi e la possibilità di inserire tali tecnologie in azienda. L’iniziativa è stata denominata Strategie coll@borative e creazione del valore e, dopo l’individuazione di alcune aziende di rilievo in Friuli Venezia Giulia, ha consentito di intervistare 10 tra aziende e organizzazioni, 9 delle quali sono confluite nella redazione di una pubblicazione finale.
Sono stati altresì realizzate attività di contatto, confronto e auditing con imprese o gruppi di ricerca del settore ICT per supportarne rispettivamente la crescita e lo sviluppo tecnologico di idee innovative. Tali attività hanno coinvolto 33 tra gruppi di ricerca, privati e aziende in campo ICT, per i quali in 13 casi è stato definito un piano di intervento personalizzato che in 6 casi ha portato alla realizzazione di azioni concrete.

Grande peso è stato infine dato alle attività di diffusione delle tecnologie informatiche attraverso un format innovativi proposto in 5 eventi.
Nell’ambito della sezione del progetto dedicata al trasferimento tecnologico si segnala inoltre il grande contributo dato all’avvio del Distretto delle Tecnologie Digitali.