Italiano | English A A A | site map
menu ≡

Nuove metodologie per la riduzione e gestione di emissioni COV

Nuove metodologie per la riduzione e la gestione di emissioni di COV e particolato per l’industria di pannelli di particella e fibra di legno.


I mobili delle nostre abitazioni sono costituiti essenzialmente da pannelli di legno. Per pannello si intende un elemento di grande superficie e ridotto spessore, che può essere costituito da particelle di legno o fibra di legno incollate tra loro tramite leganti, pressate e nobilitate. La produzione di pannelli truciolari non solo consente un uso esteso di residui e scarti forestali, che rimarrebbero diversamente inutilizzati, ma anche il recupero di materiale di scarto quali pallet, vecchi pannelli e persino mobili. Utilizzare legno di riciclo è il primo passo verso la salvaguardia dell’ambiente ma non è abbastanza in quanto bisogna considerare anche l’impatto ambientale del relativo processo industriale necessario alla produzione del pannello. Il processo produttivo infatti è caratterizzato dall’emissione di alcune sostanze cancerogene (polveri di legno e formaldeide), impattanti a livello ambientale e pericolose per la salute dei lavoratori. In un’ottica tesa a ridurre quanto più possibile le emissioni e il loro impatto sulla matrice atmosferica gli interventi più efficaci sono senza dubbio quelli primari, cioè quelli tesi a ridurre l’uso delle sostanze più pericolose e/o più volatili nonché, dove è possibile, a introdurre materie prime con minor impatto. Altro ambito di intervento è quello impiantistico. Molto spesso attraverso una progettazione dell’impiantistica più attenta ai problemi legati allo stoccaggio e alla movimentazione delle sostanze coinvolte nei processi produttivi, alla gestione delle fasi produttive ed alle modalità di captazione dei sistemi di aspirazione, si ottengono significative riduzioni dei quantitativi di inquinanti emessi in atmosfera. A valle di tutto ciò si può rendere comunque necessario l’utilizzo di idonei impianti di abbattimento tesi a perseguire una logica che miri ad evitare, per quanto possibile, inquinamenti secondari indotti e l’eccessivo consumo di risorse (reagenti chimici, energia, ecc.). Lo sforzo che una corretta progettazione deve affrontare relativamente alla scelta/dimensionamento degli impianti di captazione e convogliamento all’esterno delle emissioni è quello di ricercare l’ottimo tra l’esigenza prioritaria di garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro e la necessità di ridurre al minimo i consumi energetici e gli ingombri.


Partner

  • Friuli Innovazione, gestore del progetto
  • Università degli Studi di Udine
  • Fantoni S.p.A.
  • Bipan S.p.A.  


Attività
Nel corso del progetto il gruppo di ricerca realizzerà una analisi integrata di processo, emissioni e impatti al fine di ottimizzare il processo di produzione del pannello di legno.
Gli obiettivi descritti nel progetto sono:

  • ricercare una metodologia adeguata per l’analisi e la quantificazione degli impatti sull’ambiente del prodotto “pannello di legno” e del suo processo produttivo;
  • ricercare strumenti per l’abbattimento polveri di legno a partire dalla caratterizzazione del comportamento della dispersione di polveri durante il processo di preparazione della materia prima, essiccazione, formazione del materasso, pressatura e levigatura/taglio del pannello;
  • ricercare filtri catalitici per la cattura e abbattimento dei Composti Organici Volatili (COV) in particolare della formaldeide attraverso lo sviluppo di catalizzatori che siano attivi a bassa temperatura e resistenti all’avvelenamento da agenti presenti nei fumi (acqua, residui oleosi ecc. ).